I sempre più pressanti abusi praticati dalle banche, che tendono a non operare nel pieno rispetto delle regole di correttezza imposte dalla legge, hanno portato ad incrementare il contenzioso bancario. Per questo motivo la nostra associazione si propone di aiutare imprese e famiglie ad individuare queste anomalie e guidarle nella richiesta della restituzione dell’indebito.

 

Come possiamo aiutarti


Mettiamo a disposizione la nostra competenza specialistica per quantificare puntualmente le somme indebitamente sottratte dalle banche, sulla base di una analitica perizia tecnico-contabile e con l’intervento di un nostro legale esperto in materia.

 

La nostra associazione si fa carico dell’assistenza legale, mediante avvocati di propria fiducia, cosicché il cliente a fronte di un modesto contributo iniziale, non dovrà sostenere alcun esborso fino alla conclusione dell’azione di rivendicazione.


 Cosa deve fare il correntista


Il correntista deve verificare di avere:

  1. Copia del contratto di apertura del conto corrente;
  2. Copia delle condizione economiche applicate al conto corrente e delle variazioni intervenute;
  3. Gli estratti conto e gli scalari.

Anche se il rapporto di conto corrente risulta estinto, è possibile comunque fare un’analisi. Al riguardo è importante che non siano decorsi 10 anni dalla data di chiusura.

 

Nel caso in cui i clienti non possiedano tutta questa documentazione è possibile richiederla alla banca attraverso una procedura prevista da legge.

 

 

 Cosa deve fare il mutuatario


Il mutuatario deve verificare di avere:

  1. Copia del contratto iniziale di stipula del mutuo, che consente di individuare le eventuali irregolarità pattuite;
  2. Copia del ricalcolo del piano di ammortamento;
  3. In caso di mutuo ipotecario, copia della perizia dell’immobile e copia dell’assicurazione dell’immobile oggetto di ipoteca.

Come per il conto corrente, è possibile fare un’analisi del mutuo anche se è già stato completamente rimborsato.